“Nel procedimento ‘mafia appalti’ vero e proprio l’informativa del ROS così come è arrivata, è stata archiviata. Non è stato fatta alcuna indagine”. Così il Procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca proseguendo l’audizione in Commissione antimafia sul dossier mafia e appalti. “Il punto non è che non sia stata richiesta alcuna misura cautelare, nei confronti di Antonino Buscemi e altri, perché secondo noi non vi era assolutamente la possibilità di richiedere una misura cautelare. Ma quello che si doveva fare era approfondire anzi iniziare le indagini sulla posizione di Buscemi e delle cointeressenze col gruppo Ferruzzi”, prosegue. “Come ho già detto, Giovanni Falcone, che non è il primo che passa, si era reso conto dell’enorme valore investigativo- aggiunge- Nel procedimento 35 89 barra 91 assegnato a Sciacchitano e Natoli invece le indagini si fanno, ma sono apparenti. Ecco perché abbiamo parlato di un’indagine apparente, quindi dalla mancanza totale di indagini si passa delle indagini apparenti. Il fil rouge continua anche in seguito, perché nel procedimento assegnato al dottor Loforte e Pignatone in seguito Patronaggio, una parte delle indagini si fanno. C’è anche molto movimento e verranno ridelegate tutte le indagini allo sco, tutte le indagini già fatte dalla Guarriera di Finanza di Massa Carrara”. (Adnkronos)
Il Procuratore capo di Caltanissetta De Luca: “Falcone si era reso conto dell’enorme valore investigativo del dossier mafia e appalti”
Mar, 14/04/2026 - 12:36
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